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Non c’è sviluppo senza turismo. Non c’è turismo senza sicurezza

Se ne parla lunedì a Napoli presso la Stazione Marittima in un convegno organizzato da Arcipelago Campano

La città di Napoli sta vivendo anni molto difficili sotto molteplici punti di vista. Delinquenza, degrado, illegalità diffusa sono il risultato del medesimo processo innescato da diversi anni che ha fatto affiorare le criticità di una realtà già segnata da decenni di malaffare e politiche assistenziali che hanno avuto l’unico effetto di disincentivare l’intrapresa dei singoli. Oggi Napoli si presenta come una metropoli adagiata su se stessa, incapace di reagire, ma soprattutto con una popolazione che sembra aver smarrito la propria coscienza civica e la forza di indignarsi e reagire. Il colpo più duro alla sua immagine, tuttavia, proviene dalla crisi del settore turistico, ovvero da quella che dovrebbe costituire la principale fonte di sostentamento dell’intera regione. L’umiliazione più grande si è materializzata nella giornata di ieri: oltre 13 mila turisti sbarcati nel golfo di Napoli a bordo di sette imponenti navi da crociera sono stati immediatamente messi “sotto scorta” e caricati su autobus pronti ad aspettarli nel porto per accompagnarli in un rapido giro nei luoghi più caratteristici della città, dal Maschio Angioino al lungomare, da piazza del Plebiscito al Castel dell’Ovo, per poi essere dirottati verso gli scavi di Pompei. I tour operator sono stati costretti ad escludere Napoli dai percorsi turistici e preferiscono “consigliare” ai croceristi di evitare avventurose visite all’interno di una città sempre più vessata dalla criminalità, dove furti e scippi sono fuori controllo. Ieri la Stazione Marittima era letteralmente blindata dalle forze dell’ordine, al di fuori si tornava nella terra senza regole e senza difese: rapine, aggressioni sono all’ordine del giorno e le vittime predilette sono proprio i turisti, bersagli succulenti anche perché ingenui e impreparati.

Gli effetti deleteri sono sconvolgenti: turisti in fuga, agenzie viaggio che escludono Napoli dai propri pacchetti vacanze, turisti fai da te sempre più diffidenti e timorosi. Può sembrare moralmente discutibile, ma ci si deve rendere conto che oggi le priorità dell’amministrazione pubblica devono concentrarsi sulla riqualificazione delle aree che possono rigenerare l’immagine martoriata della città così da recuperare quelle fonti che garantiscono lavoro e crescita economica, evitando di indirizzare le scarse risorse nei quartieri che pure vivono un profondo disagio sociale. E’ bene ricordare che il Comune di Napoli ha recentemente speso 1,2 milioni di euro per l’acquisto degli stabili occupati dal centro sociale Officina 99 allo scopo di donarli agli stessi occupanti, e contemporaneamente consegna le vie del centro, che un tempo costituivano un passaggio scontato per i turisti, a malfattori e delinquenti che mettono a segno indisturbati i propri colpi ai danni di quei pochi ignari malcapitati che si addentrano incautamente nei meandri della città richiamati dall’immenso patrimonio artistico che si trasforma nel canto tentatore di una sirena.
Ragioni più che sufficienti per richiamare l’attenzione delle autorità e dei movimenti politici che terranno lunedì mattina, presso la sala conferenze della Lauro.it presso la Stazione Marittima di Napoli (Terminal Crocieristico), un dibattito sul tema “Quale turismo senza sicurezza?”. L’incontro, che si propone di fornire risposte e contromisure adeguate da adottare a fronte dei fenomeni di delinquenza a danno dei turisti, è stato organizzato dal consorzio Arcipelago Campano e vedrà la partecipazione tra gli altri del senatore della Casa delle Libertà, Salvatore Lauro, il viceministro ai Beni culturali, Antonio Martusciello, il parlamentare dell’Udeur, Sergio Iannuccilli, ed altri esponenti politici locali come Marco Fiorentino, sindaco di Sorrento, Domenico De Siano, consigliere provinciale di Forza Italia, Costanzo Jannotti Pecci, presidente Federalberghi Campania, Luigi Muro, di Alleanza Nazionale. Nel corso del dibattito Arcipelago Campano avanzerà l’intenzione di costituirsi parte civile in tutti quei procedimenti penali che vedono sul banco degli imputati gli autori di gesti criminosi che rischiano di infliggere un colpo durissimo al comparto turistico della Campania.

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